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Alexandra David Neel: viaggiare in Oriente a inizio 1900

Alexandra David Neel è una donna di un’altra epoca, una viaggiatrice pioniera, una figura anticonformista che ancora oggi riesce a ispirare una rivalsa non ancora ottenuta dal genere femminile.

Nata in Francia nel 1868 si dimostrò da subito restia ad accettare le convenzioni sociali del periodo e a uniformarsi ai costumi dettati dalla società che vedevano una donna solo come madre, moglie e casalinga. Una donna era molto di più. Lei era molto di più.

La famiglia benestante sembrò inizialmente non preoccuparsi della grande passione per la lettura, dell’immensa curiosità, dei pomeriggi passati a scrutare il cielo o guardare le piante e i fiori.

Il primo viaggio in bicicletta e altre storie

Lo spirito ribelle di Alexandra David-Neel emerse con tutta la sua forza quando, all’età di 18 anni, decise di partire in sella a una bicicletta. I primi velocipedi non erano di certo sinonimo di comfort e sicurezza. E poi, una donna in bici da sola? Cose da pazzi. Eppure la giovane Alexandra non si fece scoraggiare e partì per attraversare un pezzo d’Europa in bicicletta. Un’avventura audace, anche un po’ folle, ma la curiosa Alexandra Neel non permetteva a nessuno di decidere per lei. Dal Belgio pedalò fino in Spagna per poi rientrare verso la Francia. Negli anni successivi, con quel fuoco che ardeva dentro di lei, conobbe Agvan Dorzhiev, che divenne il fondatore del primo monastero buddista nel vecchio continente. Qualcosa in lei si innamorò dell’Oriente.

Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia. Si sposta.

Entrò nella massoneria e poi scrisse un saggio anarchico sotto pseudonimo che venne poi tradotto in cinque lingue. Con l’eredità della nonna materna viaggiò attraverso l’India facendosi conquistare dalla cultura buddista che stava già studiando. Per vivere divenne una cantante lirica e fu la prima donna a esibirsi al teatro dell’opera di Hanoi, in Vietnam.

Nella sua eccitante vita, questa donna coraggiosa e temeraria sperimentò innumerevoli esperienze come la permanenza in una grotta nel Sikkim con il monaco tibetano Aphur Yongden, diventato poi suo figlio adottivo.

La prima donna occidentale a Lhasa

Cognome e nome: David Neel Alexandra, la prima donna occidentale a raggiungere la città sacra di Lhasa, un miraggio per gli stranieri ai quali era interdetta. Dopo aver conosciuto Aphur si travestirono da mendicanti e, tra peripezie e incontri con i briganti, dopo tre anni di viaggio a piedi, lento e meditato, riuscirono a raggiungere Lhasa. Alexandra David Neél e il figlio adottivo restarono nel Tibet per un anno prima di venire scoperti ed espulsi. Questa fu una delle più grandi avventure dell’esploratrice francese, un personaggio incredibile sia per i tempi che furono che per i giorni nostri.

Alexandra David-Néel

I libri di Alexandra David Neel: ispirazione

Alexandra non è stata solo una studiosa, una massona, un’orientalista, una cantante lirica, una viaggiatrice e un’esploratrice. Nel corso della sua lunga vita, morirà nel 1969 a 100 anni, ha anche scritto numerosi appunti, note e pensieri che sono poi stati trasformati in libri di viaggio, ma non solo. Negli ultimi anni ho letto alcuni di questi racconti rimanendone stregata.

Impossibile non venire travolti dall’entusiasmo, dalla forza d’animo e dalla temerarietà di una donna come Alexandra David Neél.

Per colui che sa guardare e sentire, ogni minuto di questa vita libera e vagabonda è un incanto

Viaggio di una parigina a Lhasa e Nel paese dei briganti gentiluomini editi Voland sono due testimonianze vivaci e, a tratti, divertenti delle avventure di Alexandra e Aphur nell’estremo Oriente. Fame, sete, freddo, guadi, intemperie e briganti. Un connubio di colori, profumi, volti e incontri rendono questi libri avvincenti dall’inizio alla fine. E poi il talento narrativo della protagonista è indiscutibile: ti prende per mano e ti porta con lei fino alle porte di Lhasa, la città proibita.

Altri volumi di Alexandra David Neél da leggere sono sicuramente: Maghi e Mistici del Tibet e Magia d’Amore, magia nera

Entrambi ambientati in Tibet, narrano di tradizioni e misticismo, di ciò che a volte è incomprensibile a una mente razionale o, più semplicemente, a un cervello occidentale.

Alexandra David Neél è stata una figura importante nel lungo cammino dell’emancipazione femminile. Un esempio di libertà e audacia.

Nulla è impossibile se lo fai con coraggio!

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